Lettera del sindaco di Ancona al Ministro Carozza sulla vicenda Pergolesi

Dopo le dimissioni dell’ultimo commissario straordinario, Prof. Di Stasi, ci prova il Sindaco Mancinelli a smuovere le acque per arrivare ad una soluzione per il Pergolesi che dal 31 ottobre 2013 è ufficialmente privo anche del Direttore Didattico, posto che il Prof. Tarsetti ricopriva tale incarico a termine.

 

Onorevole Ministro,

ci facciamo latori con la presente della drammatica situazione che affligge l’Istituto Musicale Pareggiato Pergolesi di Ancona.

Abbiamo ascoltato in questi mesi, immediatamente successivi l’insediamento dell’attuale amministrazione, i rappresentanti dei docenti e degli studenti e tutte le parti in causa e ci ferisce constatare che, ad oggi, l’Istituto vanta un Commissario Ministeriale dimissionario e un Commissario, il Direttore del Conservatorio di Pesaro, in scadenza al 31 ottobre. Siamo quindi di fronte a una struttura acefala, alla vigilia dell’inizio dei corsi accademici, prevista per il 4 novembre, e soprattutto nel mezzo del costruttivo dibattito attorno a quella che il Decreto Legge n. 104 definisce “razionalizzazione” del settore di istruzione musicale.

Stiamo seguendo direttamente tale dibattito perché è nel nostro interesse garantire al capoluogo regionale delle Marche un servizio di Istruzione Musicale Superiore e perché ci sembra si stiano verificando condizioni adeguate a ciò. Non solo: siamo qui a proporre al Suo Ministero, di concordia con docenti e rappresentanti sindacali e degli studenti, una soluzione che potrebbe anche fungere da modello per eventuali altri Istituti Musicali Pareggiati, nell’ottica della suddetta “razionalizzazione”. Si tratta dell’assorbimento da parte del Conservatorio di Pesaro dell’istituto anconetano e quindi del mantenimento del servizio di istruzione musicale cittadino.

Come il Suo Ministero sa, una convenzione tra l’Istituto Pergolesi e il Conservatorio è stata già redatta, ma ha bisogno di un intervento normativo ed economico da parte del Ministero stesso. In particolare il Ministero dovrebbe sia creare la norma che permette la convenzione sia sostenere economicamente l’Istituto nel periodo di passaggio (dall’imminente inizio dei corsi all’assorbimento) e concordare le modalità di assorbimento del personale in maniera tale che non gravino sugli enti locali.

Il Comune di Ancona, da parte sua, sosterrebbe il progetto, garantendo la disponibilità dell’attuale, prestigiosa ed attrezzata sede e di eventuale personale amministrativo.

Onorevole Ministro, il Comune di Ancona, capoluogo di Regione, merita di mantenere un’eccellenza d’istruzione musicale superiore e suggerisce che questo avvenga mettendo in rete le risorse regionali, e sotto l’indispensabile egida statale. L’attuale amministrazione si sta impegnando a fondo per favorire tale processo, che solo Lei può innescare e rendere virtuoso.

Dopo tanta attesa, la “razionalizzazione” di un sistema che ne ha tanto bisogno sembra poter finalmente iniziare, e la nostra città ne è particolarmente lieta, poiché a lungo ha nutrito questa speranza. Ancona può essere l’inizio di un percorso ministeriale, atto a razionalizzare valorizzando gli istituto Musicali Pareggiati laddove sia consono, e facilitandone l’assorbimento laddove sia più conveniente, sia sul piano culturale che su quello formativo e, infine, economico.

Non vediamo altra soluzione e ci auguriamo che il Ministero non sia costretto, visti i tempi stretti, a chiudere un istituto Musicale Pareggiato dalla storia centenaria e dal futuro che si delinea prospero, grazie alla convenzione con Pesaro. Per questo, Le chiediamo di soddisfare le esigenze dell’Istituto in merito a:

–        l’immediata nomina di un Direttore e di un Commissario che si occupi di gestire la convenzione;

–      l’utilizzo di parte delle risorse economiche destinate agli istituti Musicali Pareggiati dal Decreto Legge n. 104 per: a) permettere il regolare inizio e svolgimento dei corsi in attesa della convenzione; b) sostenere l’attuazione della convenzione specie riguardo l’assorbimento graduale del personale.

Il Comune di Ancona si impegna sin d’ora, proponendo e valutando soluzioni atte a garantirne un esito felice. Tuttavia, solo il Ministero può prendersi carico del proseguimento di vita del Pergolesi, o della sua fine”

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